Materie plastiche La plastica si ottiene quasi esclusivamente dalla lavorazione del petrolio.I vantaggi: i vantaggi delle materie plastiche (dette anche polimeri ) rispetto ad altri materiali sono la grande facilità di lavorazione, l’economicità, la colorabilità, l’isolamento acustico, termico, elettrico, meccanico (vibrazioni), la resistenza alla corrosione, l’inerzia chimica, elevata leggerezza, nonché l’idrorepellenza e l’inattaccabilità da parte di muffe, funghi e batteri, resistenza fisica molto eterogenea a seconda del tipo di plastica .Caratteristiche negative: attaccabilità da parte dei solventi, degli acidi e scarsa resistenza a temperature elevate.Le materie plastiche trovano oggi innumerevoli applicazioni in architettura, su questo sito prendiamo in esame solo i prodotti utili per l’architettura e l’arredamento. Le plastiche , meglio dette polimeri , si suddividono in: Polimeri termoplastici: rammolliscono, sotto l’azione del calore; possono essere modellati o formati in oggetti finiti e quindi per raffreddamento tornano ad essere rigidi; tale processo può essere ripetuto tante volte. Polimeri termoindurenti: le materie plastiche termoindurenti , vengono riscaldate e pressate per assumere una forma; dopo l’indurimento, mantengono la loro forma. Sono quindi indeformabili dal calore e, se la temperatura è troppo alta, si distruggono ma non rammolliscono. Polimeri elastomeri: presentano elevata deformabilità ed elasticità.Commercialmente invece le materie plastiche (o polimeri ) vengono suddivise in: fibre: materiali dotati di notevole resistenza meccanica e hanno scarsa duttilità rispetto agli altri materiali polimerici ; ciò vuol dire che sono materiali che si allungano poco se sottoposti a trazione e possono resistere a elevati carichi di rottura; materie plastiche generiche : formulate a partire da termoplastici e termoindurenti; resine: particolari materie plastiche formulate a partire da termoindurenti; gomme: formulate a partire da elastomeri. Clicca sulle foto per approfondire